S.E. il Marchese Dott. Don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni
S.E.
il Marchese Dott. Don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni, patrizio romano e
nobile di Corneto, figlio del Marchese Don Giuseppe e di Donna Anna Maria dei
Principi Borghese, è nato a Firenze l’11 dicembre 1939. Compiuto il Liceo
Classico, si è quindi laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi
di Firenze discutendo col Prof. Barile la tesi “Le distinzioni nobiliari e la
Carta Costituzionale italiana”; ha poi conseguito l’abilitazione al patrocinio
legale. Da allora ha sempre coltivato e approfondito la materia araldica, con
particolare riferimento alla storia dello Stato Pontificio, scrivendo anche
articoli su riviste specializzate; seguendo la tradizione di famiglia, è rimasto
sempre rigorosamente legato al Papa ed alla Chiesa Cattolica con le sue
Istituzioni. Ha curato la realizzazione di un sito storico della propria
famiglia (www.serlupi.it). Ha compiuto la carriera presso l’Ente Provinciale per
il Turismo di Firenze e l’Azienda di Promozione Turistica, divenendone Direttore
fino al pensionamento. Attualmente è membro della Segreteria di S.A.I.R. il
Granduca di Toscana e ne segue gli Ordini
dinastici.
E’ cavaliere di gran croce di giustizia, membro della Real Deputazione e della
Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio,
cavaliere d'onore e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Balì
gran croce di giustizia e Vice Gran Cancelliere del Sacro Militare Ordine di
Santo Stefano Papa e Martire, cavaliere di gran croce e Vice Gran Cancelliere
dell'Ordine del merito sotto il titolo di San Giuseppe, Gran Cancelliere e
cavaliere di gran croce dell'Ordine del merito civile di Toscana.
Con Decreto Presidenziale del 1977 ha aggiunto al casato Serlupi Crescenzi
quello della sua trisavola Principessa Donna Giovanna Ottoboni dei Duchi di
Fiano, famiglia papale e principesca romana di cui ha assunto la rappresentanza
secondo i principi della “surrogazione romana” e in perfetta conformità al
fedecommesso di Papa Alessandro VIII° Ottoboni del marzo 1690; S.M. il Re
Umberto II° nel gennaio 1980 ha dato il suo R. Assenso all’inquarto del relativo
stemma.